Pubblichiamo la seconda parte del dossier di marzo dedicato alla compassione, sentimento divino, umano e salvifico. Unico antidoto sensato al dolore del mondo.
Se vogliamo riavvicinare lo spirito moderno al messaggio di vita di Gesù, dobbiamo operare una purificazione del linguaggio teologico, iniziando da quello economico e commerciale.
Oggi salvezza è tornata a essere parola quotidiana, laica, nostra. E la pandemia ci ha mostrato che non è possibile salvarci da soli, bensì riconoscendoci unica comunità umana.
Siamo davvero consapevoli che si è cristiani non per appartenenza etnica e geografica, ma perché si sceglie di accogliere il dono di salvezza che solo Gesù Cristo può darci?
Davanti a una pandemia che ruolo può avere la religione? Al di là dell'aspetto consolatorio, la fede è una relazione, un affidarci che ci trasforma dal di dentro.