Il mettersi in cammino è un tratto caratteristico dell’essere umano. Da sempre, anche prima delle grandi migrazioni, uomini, donne e bambini si sono messi in cammino. In prevalenza è gente povera, spesso contadini, che per sopravvivere alla miseria sono costretti a cercare un lavoro stagionale, spesso distante da casa. Il libro presenta diverse categorie di persone che, nella storia italiana degli ultimi secoli (soprattutto Ottocento), hanno avuto nel movimento una condizione caratteristica della loro esistenza.
Gli italiani continuano a partire. Lo certifica l’ultimo «Rapporto Italiani nel Mondo» della Fondazione Migrantes. I dati dell’Aire registrano oltre 6,4 milioni di connazionali all’estero che ormai rappresentano la 21ª regione dello Stivale.
Gli iscritti all’Aire sono la 21ª regione d’Italia, espressione di una mobilità che investe soprattutto i giovani. Qual è il loro profilo? Intervista audio a Delfina Licata, curatrice del «Rapporto Italiani nel Mondo 2025» della Fondazione Migrantes.
È il tema della 111ª Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato (4-5 ottobre). Perché i migranti e i rifugiati non solo ricordano alla Chiesa la sua dimensione pellegrina, ma possono contribuire a rivitalizzare comunità ecclesiali irrigidite.
Da tre anni gruppi di giovani medici specializzandi della Scuola in Malattie infettive e tropicali dell’Università di Bari, accolgono i migranti a Lampedusa. L'esperienza è stata raccolta nel libro «Miya Miya. Riflessioni da uno scoglio di confine».
Un corso per giornalisti, organizzato dal Messaggero di sant’Antonio, occasione per riscoprire le responsabilità occidentali delle migrazioni dall’Africa e aprire prospettive di futuro. Grazie a padre Giulio Albanese.