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Beppe Conti

Antiche glorie dello sport

Campioni italiani senza tempo
Antiche glorie dello sport
Scheda
Diarkos
2025
€ 18,00
Beppe Conti, giornalista e scrittore, ha vissuto da vicino le grandi sfide del ciclismo iniziando con i duelli fra Moser e Saronni a metà anni Settanta, con ampie parentesi dedicate al calcio e allo sci di Alberto Tomba, fra Mondiali e Olimpiadi. Ha debuttato alla «Gazzetta dello Sport», ha vissuto una vita a «Tuttosport», adesso è opinionista televisivo di Rai Sport. Per Diarkos ha pubblicato Le leggende del ciclismo (2020), Moser e Saronni (2020), Ciclismo. Gloria e tragedie (2021), Ciclismo. Storie segrete (2023), Giro d’Italia. Racconti e misteri in maglia rosa (2023), Pantani. Vita e imprese del Pirata (2024) e Antiche glorie dello sport. Campioni italiani senza tempo (2025). (Fonte: www.diarkos.it)

Il libro racconta le imprese sportive di diciotto campioni che hanno raggiunto la gloria nella prima metà del Novecento. Non si tratta però di soli fatti sportivi, ma anche di aneddoti e curiosità. Nella prima parte troviamo i calciatori. Si inizia con Meazza, il più grande, con stile e intelligenza di gioco; Silvio Piola, il miglior goleador di sempre, famoso per le sue acrobazie (come le rovesciate spalle alla porta), ricordato anche per la falsa notizia della sua morte; Adolfo Baloncieri, il regista; Giovanni Ferrari, il playmaker; Valentino Mazzola, campione del grande Torino, e la sua tragica fine sul Superga. 

Una seconda sezione è dedicata al ciclismo. Si parte dal campionissimo Costante Girardengo; poi, Alfredo Binda, pagato perché non corresse il Giro d’Italia nel 1930, in quanto surclassava gli avversari. Altro grande Ottavio Bottecchia, famoso per la doppietta al Tour de France, ricordato per il suo simpatico commento dopo la sua prima vittoria alla Grande Boucle: «Mi sentivo sicuro di vincere. Xe da do setimane che so sicuro. Gli altri corrono, corrono, ma non come mi. Sono contento d’aver vinto a Parigi anche l’ultima tappa. Avevo sbagliato all’ingresso della pista. Alancourt mi aveva preso venti metri, ma io ho pensato: “Va là moro, che te ciapo anca ti”. E lo go ciapà». Infine, Learco Guerra (la “locomotiva umana”), Gino Bartali e le sue imprese (non solo nello sport, ma anche nella vita, con l’aiuto nascosto agli ebrei durante la Seconda guerra mondiale) e Fausto Coppi, il più grande del ciclismo.

Il pugilato ha la sua gloria con il gigante buono, Primo Carnera, mentre il mondo dei motori è il regno di Nuvolare e Varzi, grandi campioni, con avventure e disavventure (anche tragiche, come la morte per incidente del secondo). Non poteva mancare l’atletica, con il leggendario Dorando Petri e Ondina Valla, primo oro italiano alle olimpiadi. Infine, lo sci ci regala la leggenda di Zeno Colò e la campionessa (anche di longevità, vissuta 102 anni) Celina Seghi, che ci lascia un consiglio di vita (per sportivi e non): «vivere con grinta, belle passeggiate quotidiane, mangiare con moderazione, ogni tanto un pezzetto di cioccolato come trasgressione, andare a letto presto e non scordare mai il passato».

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Data di aggiornamento: 09 Maggio 2026