Recensioni

Giorgio Comini

La fabbrica dei morti

Sepolti, vivi, nascosti: gli invisibili morti viventi!
Recensione di

Un romanzo dal titolo forte, dedicato a un argomento scottante e spesso evitato. Ambientato nel 2035 in una calda estate romana, ha come protagonista Ottavio Deprosperis, il quale incarna i tratti dell’uomo post-moderno: la fede nella tecnica, nel potere dell’economia e del mercato, ma anche l’incapacità di emergere nella società, arrancando dietro a modelli impossibili e frustranti.

Rachid Benzine

Il libraio di Gaza

Recensione di

Un fotoreporter, Julien Desmanges, incontra a Gaza un vecchio libraio, Nabil, che legge a due passi dalle rovine: uno scatto perfetto… e il prezzo è ascoltare la sua storia, perché «una fotografia non è cosa di poco conto. Meglio trovare il tempo, innanzitutto, di scambiare due parole». Il testo è costruito come se tu fossi il reporter, favorendo l’immedesimazione nel racconto. Figlio di un cristiano e di una musulmana, Nabil segue le drammatiche vicende dei palestinesi, dall’esodo del 1948 (nakba).

Emiliano Ricci

La scoperta dello spazio

Piccole avventure impossibili ai confini dell’universo
Recensione di

L’autore, astrofisico e comunicatore, ci offre questo agile libro che percorre le meraviglie dell’universo, a partire dalla Terra per arrivare alle galassie più lontane e agli oggetti più esotici.

Roberto Pasolini

La grammatica della fede

Recensione di

Nel cammino cristiano è decisivo avere degli strumenti per poter riprendere in mano la propria fede, verificarla e approfondirla; a volte, infatti, si corre il rischio che rimanga quella dell’infanzia, o che venga data per scontata, quasi ci fosse un momento in cui ci sentiamo a posto. Il cappuccino padre Roberto Pasolini, predicatore della Casa Pontificia, ci offre questo libro proponendo un percorso singolare, modellato sugli elementi della grammatica della lingua che usiamo.

Fabio Rosini

Ma anche no

La sfida della complessità e l'arte dell'et-et... per salvarsi dalle assolutizzazioni e dalle banalizzazioni
Recensione di

Il libro è frutto di «un’intuizione percepita e coltivata per molti anni» dal noto prete romano. Il problema è il seguente: di fronte alla condizione di precarietà in cui ci troviamo, spesso la risposta è quella di assolutizzare un dettaglio apparentemente sicuro e insieme di banalizzare altri aspetti. Questo non risolve la difficoltà, ma ne genera altre; è il modo in cui nascono le eresie nella Chiesa, la quale ha invece sempre cercato di ricondurre a unità, secondo la logica dell’«et-et» (pensiamo a quando diciamo che Gesù Cristo è vero Dio e vero uomo).

Federico Vagni

Istruzioni per restare imperfetti

Come valorizzare i propri difetti e volersi più bene possibile
Recensione di

Belli, ricchi, intelligenti, produttivi, sani e sempre disponibili: ci vuole così il mondo in cui siamo immersi. Ci vogliono così le grandi multinazionali che plasmano il mercato, ci vogliono così i datori di lavoro (non tutti per fortuna!) poco lungimiranti che guardano al profitto prima che al prodotto. Forse mai come oggi il mito della perfezione ha messo radici profonde nella nostra società, in parte cambiandola.

Pagine