Come avviene l’apprendimento? Cosa succede nel cervello quando impariamo a camminare, a parlare, a leggere, a contare? Conoscendo meglio il nostro cervello, potremmo trovare delle strategie per imparare meglio? Ecco le domande da cui parte questo libro, il cui autore è professore presso il Collège de France, titolare della cattedra di Psicologia cognitiva sperimentale, membro dell’Académie des sciences e presiede il Consiglio scientifico del Ministère de l’Education nationale.
14 gennaio 1985: dopo due settimane di freddo polare con anche 20 gradi sotto lo zero, il Nord Italia si trova sommerso da una forte perturbazione. In poco tempo, la Pianura Padana viene ricoperta dalla neve. Si fatica a percorrere le strade, gli aeroporti chiudono e perfino la stazione centrale di Milano viene bloccata.
La musica cantautorale della seconda metà del Novecento ha valore non solo da un punto di vista musicale, ma anche letterario. Tuttavia, Il rischio che corre è di andare perduta, in quanto la sua tradizione è affidata alla buona volontà delle famiglie, delle associazioni, ma non è patrimonio culturale; questo passaggio è possibile se viene accolta nel percorso scolastico, dopo una ricerca accademica che indaghi sulla questione e stabilisca un canone letterario cantautorale.
«Una mole di comfort sta uccidendo la nostra fede, un carico mediocre di banale comodità ci sta rendendo flaccidi nella fede e nella vita, rendendoci cristiani e uomini senza straordinario, senza slancio, senza allegria». Di fronte a tutto ciò, l’arte di evangelizzare è la battaglia per il sublime: non è questione di avere un impatto mediatico sempre maggiore, ma di vivere da cristiani, testimoni della bellezza del Vangelo.
C’è bisogno di andare oltre le apparenze e il dolore, che tenta di pervadere l’esistenza, per poter gustare la vita. La via è quella della bellezza, che può essere incontrata da un occhio attento mosso da un cuore aperto, anche se magari ferito. Da un cuore come quello di Pietro, bambino di 7 anni, che vive con la madre Aurora, desideroso di trovare il padre che non ha mai conosciuto e alle prese con una malattia che lo costringe spesso in ospedale.
Scienze naturali, biologia, fisica, letteratura, musica, arte, tutte insieme, miscelate con sapienza, in un libro che racconta, in modo colto e al contempo poetico, il fondamentale rapporto tra alberi (e natura in generale) ed esseri umani. Un rapporto primordiale, fondativo, che parla di spiritualità, di cammini fecondi e di cura, mettendo insieme tutti quegli aspetti che in qualche modo vogliono riportare l’essere umano a sentirsi parte di un tutto, con cui porsi perennemente in dialogo.