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Dario Abrescia

Giocare nel mondo

I giochi di ieri e di oggi per educare e promuovere la pluralità culturale
26 Aprile 2026 | Recensione di
Giocare nel mondo
Scheda
Edizioni La Meridiana
2026
€ 15,00
Dario Abrescia, formatore, editor, giornalista, educatore sociopedagogico in progetti d’inclusione a favore di migranti, comunità rom e minori a rischio di disagio. Esplora le possibilità del gioco come strumento di intercultura e legalità, in laboratori di educazione alle differenze e alle pari opportunità, promozione della cittadinanza attiva, prevenzione del disagio, contrasto agli stereotipi di ogni tipo, collaborando con scuole, enti pubblici e organizzazioni non profit. È giudice onorario del Tribunale per i Minorenni di Bari. (Fonte: www.lameridiana.it)

Dal Felli marocchino al Balero messicano, dal Bagh Cial nepalese al Kalodont bosniaco, passando per il Delta dell'Antica Roma e per il Tok della Nuova Guinea. Sono davvero tantissimi i giochi che, nel corso dei secoli, in tutto il mondo, si sono susseguiti e che tuttora continuano ad appassionare generazioni intere. Questo simpatico volume analizza il fenomeno ludico in quanto specchio della società e delle tradizioni che ne fanno parte. Obiettivo, come spiega l'autore nell'Introduzione: «Approfondire la valenza del gioco come strumento di educazione alla diversità, promuovere il rispetto delle regole, valorizzare la pluralità culturale, attivare processi di riflessione e sensibilizzazione che favoriscano la decostruzione di stereotipi e pregiudizi, far sperimentare attività ludiche in un setting educativo che rinforzi l’espressione delle peculiarità di ciascuno, la creatività, una corretta relazione tra pari, il rispetto degli altri e delle differenze culturali».

Dopo una prima distinzione per aree geografiche, il volume propone una suddivisione dei giochi secondo il criterio della tipologia ludica. Il lettore viene dunque accompagnato alla scoperta dei giochi di movimento e di destrezza manuale. Impara la differenza tra i giochi di osservazione e intuito e quelli di strategia, di allineamento e di blocco. A ognuno di essi è dedicata una scheda, con tanto di indicatore di difficoltà, età consigliata per giocarci, tempi e materiali necessari per metterli in atto. Conclude il volume un'appendice che riporta i tavolieri dei giochi citati. 

Ma perchè parlare di passatempi che, in piena era digitale, possono sembrare ai più giovani persino arcaici e superati? Pur nella loro molteplicità, «I giochi (...) sono l’occasione per allenare la mente, il corpo e le emozioni, oltre che per sviluppare creatività e competenze sociali - scrive ancora l'autore del volume nell'Introduzione -. Conoscere, approfondire e riprodurre i giochi della tradizione permette a ciascuno di dare libero sfogo alla propria vena artistica, ma consente anche di affrontare un importante discorso sull’ecologia dei materiali, privilegiando ciò che si trova intorno a noi (a casa e in natura), valorizzando la sostenibilità ambientale e andando così in controtendenza rispetto alle scelte costose ed ecologicamente insostenibili del mercato consumistico».

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Data di aggiornamento: 26 Aprile 2026