Luciano Manicardi

Il Vangelo della fiducia

23 Aprile 2017 | Recensione di
Emil Nolde, Gesù e i bambini, olio su tela (1910), Museo di arte moderna, New York
Scheda del libro
Edizioni Qiqajon
2014
€ 8,00
Luciano Manicardi, biblista, dal gennaio 2017 è Priore della comunità monastica di Bose

La fiducia è essenziale in qualsiasi relazione umana: amicale, sponsale, filiale, fraterna, ma anche nella semplice convivenza nei luoghi di lavoro o nel mondo della scuola. Noi viviamo di fiducia molto più di quanto siamo coscienti. Una fiducia che si costruisce giorno dopo giorno con l’affidabilità dei gesti e delle parole. Sì, perché c’è un’etica della parola che è essenziale alla fiducia e che implica tre livelli: il rispetto per l’altro, per la parola che viene detta e per se stessi. Chi mente non rispetta alcuno di questi livelli e uccide la fiducia. Da queste riflessioni (qui espresse, ovviamente, in estrema sintesi) prende avvio il bel libretto di fratel Luciano Manicardi – dallo scorso gennaio Priore della comunità di Bose – Il Vangelo della fiducia. Un piccolo volume di un centinaio di pagine, scritto con lo stile chiaro ed essenziale che caratterizza l’autore, nel quale Manicardi cerca di «rileggere la figura di Gesù, così come attestata dai Vangeli, avendo la fiducia come griglia di lettura». Insomma: ci si pone alla scuola di Gesù per impararne la fiducia, approfondendone al contempo l’umanità e imparando dal suo vivere.

Ma quali caratteristiche ha questa fiducia che impariamo da Gesù? È una fiducia capace di abbandonarsi alla volontà dell’Altro, di ascoltare e che chiede di essere ascoltata; è una fiducia che ha il coraggio di domandare, perché non si sente bastante a se stessa e non ha paura di ammetterlo; che è capace di vivere ed esprimersi anche in una dimensione collettiva e comunitaria, che diventa forza nella lotta contro le tentazioni. È una fiducia paziente, che crede nell’amore; che accetta anche di essere derisa pur di restare fedele a se stessa, che non esclude, non respinge e non incute timore. È una fiducia creativa e coraggiosa. È anche forza d’animo, libertà interiore e intelligenza capace di trovare strade nuove nella carità. Ma è anche capacità di vigilare, di discernere, di criticare. Una fiducia che si permette anche la sfiducia, il dubbio, il non appiattimento sulle posizioni dell’altro. Insomma, sostiene Manicardi, quella di Gesù è una fiducia piena e sfaccettata, che può dire molto alle nostre vite, al punto tale da configurarsi come una vera e propria scuola di umanità.

Data di aggiornamento: 23 Aprile 2017