C’erano una volta un cavaliere e una principessa. Il loro amore, nato sui banchi dell’università a Venezia, è una favola moderna, fatta di gioie e scelte condivise.
Prostrato da guerra, malnutrizione e traffico d'armi, il Paese si trova sull'orlo del baratro. Colpa anche delle grandi potenze e della loro posizione spesso contraddittoria.
Ogni ragazzo scappa di casa. Fisicamente o simbolicamente la fuga gli consente di arrivare fin sull’orlo del precipizio. Spellandosi mani e ginocchia, procurandosi ferite le cui cicatrici altro che si cancellano. Eppure l’unica speranza per sapere qualcosa di sé è provare a scappare per vedere il mondo che sta fuori e guardare oltre.