Attenzione alle frasi insidiose dei figli, perché esse agganciano la fragilità educativa ed emotiva dei genitori, oggi tanto diffusa e problematica. I ragazzi vanno ascoltati, ma senza prenderli alla lettera.
Una didattica centrata sull’esperienza, dove non serve portarsi dietro una caterva di volumi e dove lo spazio dell’aula è giocato su una condivisione in cerchio o in spazi modulabili, non solo è possibile, ma auspicabile.
Sempre più spesso i genitori, a loro volta sotto pressione, faticano ad accettare comportamenti dei figli che rientrano invece nella normalità del crescere.
Il padre educativo supera sia l’eccessiva morbidezza del padre peluche di oggi, sia il dispotismo del padre padrone di ieri. Con lui si apre una storia educativa inedita, che guida la rotta dei figli.
I figli durante l’infanzia giocano ai «fidanzamenti». Ma quando crescono, è bene che genitori ed educatori restituiscano loro i giusti tempi, in modo da non compromettere la magia e la bellezza di ogni fase della vita.
L’infanzia è il momento più importante della vita, quello in cui tutto nasce e si crea. Gesù, che con i bambini aveva un rapporto straordinario, ce lo ricorda e ci mostra l’importanza di preservare la forza vitale dei nostri piccoli.