Sfida e paradosso al contempo. La desideriamo più di ogni altra cosa al mondo ma la temiamo, soprattutto se non sappiamo che cosa farcene. Al punto che a volte siamo pronti a barattare l’amata libertà con un po’ di sicurezza.
Anche quando la vita è fatica, dolore e frustrazione, riserva qualcosa di straordinario. Venire al mondo è già un prodigio, la nostra più grande avventura.
Ognuno fiorisce a modo suo, perché siamo diversi e abbiamo diversi terreni interiori e tempi per sbocciare. L’importante è guardare alla vita con occhi stupiti e grati, cogliendo in essa i segni dell’amore di Dio.
Ricominciamo dall’interiorità, ribellandoci contro la superficialità, l’inconsistenza morale, contro gli incantesimi paralizzanti del Nulla. Perché la vera gioia la troviamo dentro di noi.
Il cuore dell’uomo è il campo di battaglia in cui si decide il destino della propria vita. Per questo è importante discernere i pensieri e non far entrare quelli che inaridiscono e turbano. Serve un «portinaio» che vigili sulla porta della mente.
Noi siamo ciò che facciamo di frequente. Le nostre azioni, se ripetute nel tempo, diventano parte integrante del nostro essere, influenzando il modo di pensare, sentire, agire. Per questo i cambiamenti partono dal mutare le piccole abitudini.