Giusto sette secoli fa, il beato friulano partiva da Venezia destinazione Cina. A distanza di 700 anni, rimane intatto il fascino della relazione di viaggio che egli offrì all’Occidente, e che in controluce parla anche della sua santità.
«Andare a piedi è un buon modo per rendere visita ai propri simili» ha scritto Enrico Brizzi. Quando andiamo a piedi ci accorgiamo che il mondo è molto migliore di quanto pensiamo.
Il desiderio di una vita migliore, di qualche possibilità in più, di una speranza di futuro è, spesso, più forte della paura. Intanto, io posso scegliere di viaggiare, il ragazzo che ora mi guarda andare via senza voltarmi non ha lo stesso diritto.
Quante sorprese attorno al Santo. Seguendo i passi suoi e di quanti a lui si rivolgono, sempre si prova la sensazione di avere a che fare con un amico.
In altri tempi, come quelli di Antonio, il viaggio del pellegrino, del mercante, dell’intellettuale era denso di imprevisti vissuti sempre come occasione di apprendimento.
Poco distante da Matera, il borgo di Rivello è un’ottima meta per una sosta che unisce la bellezza del paesaggio alla piacevolezza dell’abitato antico, con un occhio anche alla tavola.