Genitori, educatori e figli. Un’alleanza necessaria per rendere la connessione al mondo digitale un fenomeno di cui essere utenti responsabili. Intervista audio al professor Giuseppe Riva dell’Università Cattolica di Milano.
Emozioni, sentimenti, corporeità… Scandaglia il vissuto affettivo personale il percorso che da dodici anni frati conventuali e suore elisabettine propongono ai giovani, all’ombra della Basilica del Santo.
Bambini e ragazzi scrivono a nuovi amici che hanno mezzo secolo più di loro. E usano penna e carta. Ne nasce una corrispondenza, uno «scambio intergenerazionale» tra decine e decine di persone. È una piccola storia preziosa, ingenua e profonda.
I figli durante l’infanzia giocano ai «fidanzamenti». Ma quando crescono, è bene che genitori ed educatori restituiscano loro i giusti tempi, in modo da non compromettere la magia e la bellezza di ogni fase della vita.
La crudeltà senza vergogna che caratterizza le guerre di oggi contagia anche i ragazzini. Compito degli adulti è aiutare le nuove generazioni a comprendere che, per restare umani, vanno gestite le contrarietà, ascoltando i punti di vista.