I giovani di oggi sono molto diversi da quelli di ieri, perché repentino è stato il cambiamento sociale degli ultimi decenni. Agli adulti spetta la responsabilità di non sottrarre loro la dimensione della generatività, senza la quale non c’è futuro.
«Gliel’ho comprato perché ce l’hanno tutti», «Non volevo fosse escluso dal gruppo dei suoi coetanei». Quante volte capita di sentire una mamma spiegare così l’acquisto di uno smartphone per il proprio figlio. Sono passati trentatrè anni dalla nascita del primo «telefono intelligente» (l’IBM Simon Personal Communicator) e quasi venti dall’uscita del primo Iphone, lanciato da Steve Jobs il 9 gennaio 2007. Tante cose sono cambiate da allora. In primis, la diffusione e l’utilizzo di questi straordinari strumenti che sono entrati a tutti gli effetti nelle nostre vite.
Invito agli studenti e ai docenti: dimenticate per un attimo il classico format «io insegno, tu apprendi, io verifico». E se la scuola potesse invece reggersi su una co-costruzione di conoscenze? Un modello fondato sulla condivisione, sul valore dell'errore, sulla fiducia e sulla connessione tra mente e corpo.
Il Parco della Fraternità Leonardo Vitale sarà un polmone di relazioni sociali, condivisione e formazione per i giovani delle periferie di Palermo. Un modello per ripensare la comunità, che sarà anche un tributo alla memoria del primo pentito di mafia.
Il 3 giugno arriveranno a Trieste i ragazzi e i professori-guide di «Strade Maestre». Una classe, un anno di scuola itinerante per tutta l’Italia. Oltre duemila chilometri a piedi, studiando, ascoltando lezioni, imparando, parlando, camminando.
Due milioni in Italia e 30 milioni in Europa sono le persone, per il 70% bambini, affetti da malattie genetiche rare. Un’azione di pastoral counseling è la proposta di Chiara Gatti, counselor professionista, per aiutare le famiglie di questi piccoli.