Bambini e ragazzi scrivono a nuovi amici che hanno mezzo secolo più di loro. E usano penna e carta. Ne nasce una corrispondenza, uno «scambio intergenerazionale» tra decine e decine di persone. È una piccola storia preziosa, ingenua e profonda.
I figli durante l’infanzia giocano ai «fidanzamenti». Ma quando crescono, è bene che genitori ed educatori restituiscano loro i giusti tempi, in modo da non compromettere la magia e la bellezza di ogni fase della vita.
La crudeltà senza vergogna che caratterizza le guerre di oggi contagia anche i ragazzini. Compito degli adulti è aiutare le nuove generazioni a comprendere che, per restare umani, vanno gestite le contrarietà, ascoltando i punti di vista.
Continua il progetto della «scuola in cammino» di «Strade maestre»: a ottobre la classe attraverserà il Piemonte, sconfinerà in Francia, troverà il mare a Ventimiglia, esplorerà la Liguria, per poi imbarcarsi, a metà novembre, per la Sardegna.
I suoi libri hanno «nutrito» intere generazioni di giovani e forse non sono mai stati tanto famosi come oggi. Le sue storie hanno ispirato decine e decine di film e serie tv, per non parlare del turismo. Eppure Jane Austen nasceva ben 250 anni fa, in un'epoca molto diversa dalla nostra. Come mai allora Orgoglio e pregiudizio, Ragione e sentimento, Emma, Persuasione... - solo per citare alcune opere della scrittrice britannica vissuta tra il 1775 e il 1817 - restano quanto mai attuali e apprezzate dalle nuove generazioni?