Elogio della curiosità
In questo fascicolo della collana Tracce Giovani il monaco di Bose riabilita la curiosità come antidoto all’indifferenza attuale. In passato, spesso era vista con sospetto dalla tradizione filosofica perché non permetteva una seria conoscenza del reale, ma ne dà solo un’illusione; simile giudizio è stato dato dalla tradizione cristiana, che la vedeva come volontà di andare oltre i limiti, in un atteggiamento che possiamo ritrovare oggi nel gossip o nel voyeurismo. Tuttavia, dall’empirismo inglese in poi, essa è stata vista come via di ricerca della conoscenza, apertura mentale capace di alimentare la creatività.
Partendo dalla «globalizzazione della indifferenza» di cui aveva parlato papa Francesco, Manicardi coglie la curiosità, intesa come cura, attenzione e sollecitudine verso l’umano, come un antidoto a quella deriva. Tipica del viaggiatore, ben si coniuga con un cuore umile e che ascolta. Interessante, infine, anche il breve percorso proposto nei vangeli, in cui l’autore si interroga sulla curiosità di Gesù.
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