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Gianfranco Ravasi

Il grande libro del Creato

Bibbia ed ecologia
05 Giugno 2021 | Recensione di
Il grande libro del Creato
Scheda
San Paolo
2021
€ 22,00

L’emergenza ecologica è ormai sotto gli occhi di tutti. Anche di coloro che magari fino a poco tempo fa minimizzavano, forti pure delle prese di posizione assurde di alcuni politici o di quelle interessate delle lobby economiche, fino a che ci è giunto tra i piedi, e i polmoni, un invisibile virus chiamato covid-19. 
Bisogna riconoscere che un notevole contributo a questa riflessione è stato dato dall’enciclica Laudato si’ di papa Francesco, pubblicata ormai nel 2015, non solo in termini allarmistici, ma di analisi e di proposte. Soprattutto ridando al tema i suoi confini più ampi di «problematica socio-ecologica», dove, cioè, o stanno bene tutti, uomini e creazione, o non sta bene nessuno. E riconnettendo profondamente l’approccio umano alla creazione con la fede nel Dio creatore.

Ricordiamo che il 24 di questo mese termina anche l’Anno speciale che papa Francesco, partendo dalla Laudato si’, ha voluto dedicare alla riflessione «sul grido della Terra e dei poveri». Arriva perciò al momento giusto questo libro del cardinale Ravasi, che del resto nella sua Introduzione si ricollega a quanto abbiamo fin qui evidenziato: un libro leggibile da tutti, godibile e comprensibile, con citazioni e rimandi che, nello stile famoso dell’autore, spaziano dalla musica all’arte rendendo la lettura ancora più approfondita.

Si passano in rassegna alcuni temi «naturalistici» generali: la luce, l’acqua, i monti, la vegetazione, gli animali, il cibo, e altri, spaziando sapientemente dall’Antico al Nuovo Testamento, a cui segue un interessantissimo Laudario al Creatore, con esempi tratti dai Salmi, da altre religioni, dalle tradizioni di ogni parte del mondo, dalle preghiere cristiane di tutti i tempi, con inaspettate citazioni qua e là. Nella consapevolezza che, come il grande antropologo Levi-Strauss diceva degli animali, che non sono buoni solo da mangiare ma altresì «da pensare», ci fa bene ascoltare la Parola di Dio, aggirarci tra i suoi miti e i suoi simboli. Come ci avvisava Baudelaire nella poesia Corrispondenze: «È un tempio la Natura, dove a volte parole / Escono confuse da viventi pilastri; / L’uomo l’attraversa tra foreste di simboli / Che gli lanciano occhiate familiari». 

«Chi non s’illumina con tanto splendore delle creature è cieco; chi non si sveglia con tante grida è sordo; chi non loda Dio per tutti questi fatti è muto; chi non riconosce il primo principio da tutti questi indizi è stolto. Apri gli occhi, allora, porgi le orecchie dell’anima, sciogli le tue labbra e disponi il tuo cuore a vedere, ascoltare, lodare, amare, venerare, celebrare e onorare il tuo Dio in ogni creatura, se non vuoi che tutto il mondo si sollevi contro di te», scriveva il francescano san Bonaventura (Breviloquium). E anche questo ci aiuta a farci responsabilmente carico della casa comune.

Data di aggiornamento: 05 Giugno 2021
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