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Giordana Szpunar

Riconoscere e ridurre il pregiudizio

La pedagogia delle differenze per una società democratica
30 Agosto 2026 | Recensione di
Riconoscere e ridurre il pregiudizio
Scheda
Franco Angeli
2026
€ 30,00
Giordana Szpunar è professoressa associata di Pedagogia generale e sociale presso il Dipartimento di Psicologia dei Processi di Sviluppo e Socializzazione di Sapienza, Università di Roma. Esperta della filosofia e della pedagogia di John Dewey, si occupa dei temi legati alla pedagogia interculturale, alla pedagogia delle differenze e alle competenze professionali delle figure educative. Ha partecipato a numerosi convegni nazionali e internazionali ed è autrice di monografie, contributi in volume e articoli in riviste nazionali e internazionali. Ha curato Progettare e valutare a scuola. Strumenti per l’infanzia e la primaria (Carocci, 2025); con Silvia Fioretti e Patrizia Sposetti Le competenze professionali delle educatrici e degli educatori (FrancoAngeli, 2023). Ha pubblicato, con Patrizia Sposetti e Guido Benvenuto, Inclusione e intercultura nei contesti educativi 0/6. Studi e ricerche sui servizi di Roma Capitale (FrancoAngeli, 2024). (Fonte: www.francoangeli.it)

A volte ce ne accorgiamo, altre nemmeno ci facciamo caso. Eppure capita più spesso di quanto si possa immaginare di lasciarsi condizionare dai pregiudizi. Un’occhiata, qualche parola e pensiamo già di aver capito tutto. Pena poi cadere in un circolo vizioso, perché come diceva Albert Einstein, «È più facile spezzare un atomo che un pregiudizio». Dev'essere partita proprio da questa consapevolezza Giordana Szpunar, professoressa associata di Pedagogia generale e sociale alla Sapienza, Università di Roma, per scrivere il suo ultimo libro Riconoscere e ridurre il pregiudizio. La pedagogia delle differenze per una società democratica (Franco Angeli).

Nel volume la docente si rivolge a studiose e studiosi, ricercatrici e ricercatori interessati alla tematica del pregiudizio e della sua riduzione, a insegnanti, educatrici ed educatori, formatrici e formatori e a tutte le figure professionali che si impegnano a promuovere pratiche educative più eque e inclusive. Obiettivo del libro: fornire strumenti per distinguere stereotipi, pregiudizi e discriminazioni. Ma anche promuovere nei contesti educativi e scolastici l’accoglienza, il rispetto delle differenze e la costruzione del giudizio nonché della riflessività.

Diviso in sette macro argomenti, il libro si apre con la definizione del termine «pregiudizio» analizzando forme esplicite e implicite, pensieri lenti e veloci, la discriminazione sistemica, istituzionale o strutturale. Quindi, Giordana Szpunar riflette su come si può spiegare il pregiudizio, inteso come effetto di fattori individuali, risultato di processi psicosociali ordinari, come conseguenza di processi motivazionali, come prodotto di processi affettivi e come esito di processi naurali socio-cognitivi.

Il volume prosegue analizzando la differenza tra pregiudizio etnico e razziale, pregiudizio di genere e sessismo, pregiudizio sull’età, superdiversità e intersezionalità. Si passa poi agli effetti del pregiudizio, al concetto di deumanizzazione e alle forme di convivenza con le differenze. Gli ultimi tre capitoli del libro affrontano concretamente come è possibile decostruire gli stereotipi e ridurre il pregiudizio, nell’età adulta come pure nell’infanzia. Per finire, l’autrice si concentra su come è possibile educare alle differenze nei contesti educativi e scolastici da 0 a 11, ovvero nei luoghi privilegiati di educazione alle differenze. Sì perché la capacità di pensare sospendendo e costruendo il giudizio si impara fin da piccoli, a casa e in aula, quando la mente è come una spugna e la voglia di apprendere non manca mai!

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Data di aggiornamento: 30 Agosto 2026