Somebody to love
«Ha senso parlare di spiritualità nelle canzoni di una rock band come i Queen?». È partito da questa domanda fra Federico Russo, dell’Ordine dei Frati Minori di San Francesco, per scrivere il suo libro Somebody to love, edito da San Paolo. Obiettivo del frate - cantautore di musica cristiana: indagare la spiritualità nei testi delle canzoni della band di Freddie Mercury e, in secondo luogo, dimostrare come - parafrasando l'autore nell'Introduzione - «nella produzione artistica dei Queen sia presente un’apertura verso la trascendenza, una forma di nostalgia di Dio, in alcuni momenti addirittura una confessione di fede».
Prima cosa da fare, per rendersene conto, è rileggere oggi, a distanza di vari decenni, i testi delle canzoni del gruppo rock britannico... Una su tutte Bohemian Rhapsody, ovvero la canzone del XX secolo più ascoltata in streaming: quasi sei minuti frutti di un lungo processo di elaborazione concepiti dalla mente di Mercury e suddivisi in cinque sezioni. Era il 1975 quando il brano conquistò il primo posto in classifica, rimanendovi per oltre due mesi. Il segreto del successo? Uno straordinario mix di rock e influssi operistici, con un evidente carattere narrativo e vari richiami tematici che evocano anche scenari biblici. «Così pensate di potermi lapidare e sputare in un occhio / Così pensate di potermi amare e lasciarmi morire» canta Freddie Mercury.
Per quanto il cantautore non abbia mai spiegato il vero significato del brano («La gente mi chiede ancora di cosa parli Bohemian Rhapsody e io rispondo che non lo so. […]»), la vera grandezza di questa canzone forse risiede proprio nella sua versatilità, nella capacità di parlare a tutti e di essere interpretata da ciascuno in modo personale. Una caratteristica che ha reso Bohemian Rhapsody, come pure tutta la produzione artistica dei Queen, indimenticabile. Non a caso, come ricorda fra Federico Russo nel suo libro, «Le canzoni dei Queen non sono affatto finite nella spazzatura; al contrario, hanno retto alla prova del tempo meglio di molte altre. Perché se un certo approccio ideologico ormai ha lasciato il passo, ciò che permette alle canzoni di durare a lungo è la loro qualità musicale e questa, nel caso dei Queen, non mancava. Un loro punto di forza è stato sicuramente il fatto che tutti e quattro i componenti della band erano coinvolti nel songwriting e ciascuno di essi (anche se in proporzioni diverse) era capace di firmare grandi successi da classifica».
Prova la versione digitale del «Messaggero di sant'Antonio»!