Sotto il cielo di stelle

È il titolo di una mostra diffusa che, fino al 18 ottobre, in varie sedi della Valle D’Aosta, racconta, attraverso le arti, le scienze e la spiritualità, la nuova condizione paradigmatica dell’approccio ai fenomeni dello spazio.
21 Settembre 2026 | di

Una mostra diffusa per riflettere sul nostro rapporto con la volta celeste e sulla sua osservazione, anche in relazione ad arte, tecnologia, intelligenza artificiale e antropizzazione dello spazio: è «Sotto il cielo di stelle. Costellazioni di arte, scienze e culture» a cura di Fortunato D’Amico. Ad ospitarla, quattro location storiche di eccezione: il Castello Gamba di Chatillon (fino al 18 ottobre), il MegaMuseo di Aosta (fino al 18 ottobre), Les Maisons de Judith in Val Ferret (chiusa il 23 agosto) e infine la Chiesa Valdese di Courmayeur (fino al 27 settembre).

Organizzata dalla Struttura patrimonio storico-artistico e gestione siti culturali della Soprintendenza per i beni e le attività culturali, parte dell’Assessorato all’istruzione, cultura e politiche identitarie della Regione Autonoma Valle d’Aosta, in collaborazione con Moebius edizioni, l’esposizione presenta le opere di alcuni dei più riconosciuti artisti italiani a livello internazionale: da Michelangelo Pistoletto a Mimmo Paladino, da Grazia Toderi a Gilberto Zorio, da Daniela Pellegrini a Franco Perrotti. Un progetto che, chiamando in causa, oltre agli artisti, anche scienziati, astronauti, archeologi, filosofi e teologi, si concentra sui cambiamenti della società di oggi, alla luce delle più recenti missioni spaziali, dei satelliti, dell’intelligenza artificiale, dei droni e così via.  

«Sotto il Cielo di Stelle nasce con l’idea di raccontare, attraverso le arti, le scienze e la spiritualità, la nuova condizione paradigmatica dell’approccio ai fenomeni dello spazio – ha spiegato il curatore Forunato D’Amico –. Si articola come una costellazione espositiva, fatta di luoghi, eventi, esperienze di riflessione condivisa. Cinque location della Valle d’Aosta ospitano il programma di incontri e le opere degli artisti. Insieme disegnano sul territorio una costellazione immaginaria, una traccia visiva capace di connettere opere e saperi. Ognuna di esse costituisce una stazione tematica della costellazione e sviluppa una specifica possibilità di lettura del cielo contemporaneo come di quello del passato. Alcuni artisti sono presenti in più sedi e costruiscono rimandi tra opere, temi e paesaggi, facendo circolare la loro ricerca lungo l’intero circuito espositivo».

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Data di aggiornamento: 21 Settembre 2026

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