Un libro di Avagliano e Palmieri indaga la prima grande epopea migratoria italiana oltreoceano. Dal 1870 al 1940 si consumò una diaspora di dimensioni bibliche. Grazie ad essa, gli Stati Uniti oggi hanno un Dna in parte italiano.
Il più grande campo di concentramento costruito in Italia durante la Seconda guerra mondiale divenne un laboratorio politico internazionale, ispirato alla convivenza e alla tolleranza.
L’emergenza incendi ha investito anche la comunità italiana. Intervista audio a Gianluca Zago che da dieci anni vive e lavora nella metropoli californiana.
Pubblichiamo la seconda parte del dossier dedicato agli italo-discendenti. Lo potete leggere intero nel «Messaggero di sant'Antonio» - edizione per l'estero - di gennaio.
Gli italo-discendenti possono risolvere il problema della denatalità e dell’invecchiamento dell’Italia. Condividono lingua, identità, valori e radici. Eppure sono discriminati rispetto ai migranti di altre culture.