Sono straordinarie le somiglianze tra le storie del patrono d’Italia e del santo più venerato del cristianesimo etiopico. Le loro testimonianze sono una delle fondamenta della religiosità popolare nel nostro Paese e nell'altopiano dell’Africa.
Bambini e ragazzi scrivono a nuovi amici che hanno mezzo secolo più di loro. E usano penna e carta. Ne nasce una corrispondenza, uno «scambio intergenerazionale» tra decine e decine di persone. È una piccola storia preziosa, ingenua e profonda.
Forse la storia di Hind Rajab, la bimba palestinese uccisa a Gaza Nord, esattamente un anno fa, è talmente drammatica e coinvolgente da lasciare silenziosi di fronte all’ultima opera di Jorit, celebre artista di strada.
Ai tre angoli del Mediterraneo, tra Algeria, Francia del Sud e Libano, sorgono tre grandi santuari mariani. I loro sguardi si incrociano, osservano le tragedie e la bellezza del «nostro» mare.
In questo Natale, anno del Giubileo della Speranza, non dimentichiamolo, ho cercato una sia pur piccola luce di futuro. Può riuscirci un albero di Natale?
I cipressi del Sahara sono stati i soli «grandi alberi» a essere capaci di organizzarsi e resistere per millenni. Ma da qualche decennio, i Cupressus dupreziana «stanno male», stanno morendo.