A volte accogliere ciò che non si è scelto apre cammini cui non si era pensato prima; dischiude, pur nella fatica, nuove possibilità positive; ci fa uscire da noi stessi e dalla nostra zona di comfort per avventurarci in un territorio nuovo.
Oggi cosa significa un «Natale diverso»? Un Natale che ci ricordi, come ai tempi di Dickens, che nessuno si salva da solo e che la vera povertà non è economica ma relazionale.
L’odiocrazia non è solo un fenomeno politico, ma una patologia sociale che corrode il tessuto democratico dall’interno, trasformando i cittadini in soldati di una guerra civile permanente dove l’unica vittoria possibile è la distruzione.
Mai come oggi l’antico adagio «si vis pacem para bellum» appare smentito dai fatti. Settant’anni di corsa agli armamenti non hanno prodotto pace duratura, ma un equilibrio del terrore.
Lo spirito è condizione di libertà. E l’estate è un buon momento per coltivare lo spirito, con la lettura, la contemplazione, l’immersione nella natura, la meditazione, la preghiera.