Ci sono persone, come Nawal Soufi, che cercano di aiutare chi è fuori dai confini a vincere la paura di chi è dentro e provano a restituire all’Europa la sua natura di cuore pulsante.
L’immagine ci tocca, non è solo oggetto dello sguardo. Nutriamoci di immagini che ci mettono in movimento, che ci risvegliano e ci aiutano a contribuire. Immagini di pace e non di guerra.
Una testimonianza esclusiva dal confine con la Bielorussia, dove i volontari polacchi soccorrono e accolgono i profughi fuggiti dal regime di Lukashenko.
Tra il XVI e il XIX secolo, le valli dell’alto lago di Como sono state scenario di un flusso migratorio «al contrario» che trovò nel Sud Italia la sua meta elettiva.