«Kill me fast», «uccidimi in fretta». È chiamato così il chang’aa, liquore domestico tradizionale, ora divenuto miscela letale perché mescolato a sostanze tossiche. Una bevanda diffusa tra i poveri del Kenya, che sta mettendo in crisi l’intera nazione.
Non ho mai visto le mani di Amina rimanere ferme, magari in grembo, magari appoggiate sulle gambe. O su un tavolino, o sui braccioli di un divano. Del resto ad Hamed Ela non ho mai visto un tavolino, né un divano.
Donald Trump sta riscrivendo la geopolitica mondiale imitando lo stile muscolare di Russia e Cina. L’Europa resta l’ultimo baluardo delle democrazie liberali. Resisterà alla logica delle prove di forza? L’auspicio di papa Leone XIV. Intervista al politologo Vittorio Emanuele Parsi.
Il 18 marzo 2016 veniva firmato uno tra i più controversi accordi in tema di migrazioni. Un patto che ha contribuito a ridurre gli attraversamenti lungo alcune rotte, ma ha alimentato nuove reti della tratta...
Storia di Mahdia Sharifi, campionessa di taekwondo, e del suo percorso dall’Afghanistan all’Italia, approdando alla squadra olimpica dei rifugiati. Dobbiamo tutelare i diritti umani, dice, perché i conflitti possono arrivare ovunque.