La comunità è uno dei semi di pace da cui dobbiamo ripartire, per riscoprire la bellezza del camminare insieme con un cuore grato, accogliente e aperto alla speranza. Ma senza fare della comunità stessa un assoluto.
Ci può essere pace solo se riconosciamo che tutto è connesso. Che siamo legati tra di noi, con chi ci ha preceduto (gratitudine) e chi verrà dopo (responsabilità); con l’ambiente, che è la nostra casa comune.
Il cinismo, seme di guerra e dalla guerra alimentato, è un atteggiamento sempre più diffuso, che va contrastato con l’attenzione per i diritti, l’equità, la dignità di tutti i viventi e la cura di contesti sociali più giusti.
Lo auspicava Evyrein, artista di strada padovano, in un’opera realizzata nei giorni più duri della pandemia. Un disegno provocatorio, che in realtà celava il richiamo alla pace sociale in nome di un bene comune.