romanzo

Andrea Rilievo

Questa neve

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14 gennaio 1985: dopo due settimane di freddo polare con anche 20 gradi sotto lo zero, il Nord Italia si trova sommerso da una forte perturbazione. In poco tempo, la Pianura Padana viene ricoperta dalla neve. Si fatica a percorrere le strade, gli aeroporti chiudono e perfino la stazione centrale di Milano viene bloccata.

Maria Segato

Ti aspetterò nel vento

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C’è bisogno di andare oltre le apparenze e il dolore, che tenta di pervadere l’esistenza, per poter gustare la vita. La via è quella della bellezza, che può essere incontrata da un occhio attento mosso da un cuore aperto, anche se magari ferito. Da un cuore come quello di Pietro, bambino di 7 anni, che vive con la madre Aurora, desideroso di trovare il padre che non ha mai conosciuto e alle prese con una malattia che lo costringe spesso in ospedale.

Giorgio Comini

La fabbrica dei morti

Sepolti, vivi, nascosti: gli invisibili morti viventi!
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Un romanzo dal titolo forte, dedicato a un argomento scottante e spesso evitato. Ambientato nel 2035 in una calda estate romana, ha come protagonista Ottavio Deprosperis, il quale incarna i tratti dell’uomo post-moderno: la fede nella tecnica, nel potere dell’economia e del mercato, ma anche l’incapacità di emergere nella società, arrancando dietro a modelli impossibili e frustranti.

Rachid Benzine

Il libraio di Gaza

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Un fotoreporter, Julien Desmanges, incontra a Gaza un vecchio libraio, Nabil, che legge a due passi dalle rovine: uno scatto perfetto… e il prezzo è ascoltare la sua storia, perché «una fotografia non è cosa di poco conto. Meglio trovare il tempo, innanzitutto, di scambiare due parole». Il testo è costruito come se tu fossi il reporter, favorendo l’immedesimazione nel racconto. Figlio di un cristiano e di una musulmana, Nabil segue le drammatiche vicende dei palestinesi, dall’esodo del 1948 (nakba).

Lorenzo Fazzini

Dio è sempre fra le righe

Le parole del cristianesimo nei romanzi di oggi
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In questo libro, che è l’ideale continuazione di Dio fra le righe, Lorenzo Fazzini, docente di Letteratura e teologia all’ISSR di Vicenza, va alla ricerca delle tracce di Dio in alcuni tra i più bei romanzi contemporanei, firmati da autori come Marilynne Robinson, Cormac McCarthy, Cara Wall, Jon Fosse, Daniele Mencarelli, Colum McCann... Scoprendo che, come ha scritto papa Francesco nella sua Lettera sul ruolo della letteratura nella formazione (2024), leggendo un bel racconto ci avviciniamo all’essere umano e quindi a Dio.

Pierluigi Vito

Nel cuore del figlio

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Ci sono romanzi che ti sorprendono. Iniziano magari un po’ in sordina, ma poi ti «prendono» a tal punto da tenerti letteralmente incollata alle pagine. È esattamente quello che succede dinanzi all’ultimo romanzo del giornalista e scrittore Pierluigi Vito, Nel cuore del figlio (Edizioni Città Nuova), un volume intenso, ricco di colpi di scena, di personaggi, di storie, di dolore ma anche di speranza.

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