A cento anni dalla sua nascita (1° gennaio 1926, Flores da Cunha, Rio Grande do Sul, Brasile), Maria Della Costa, proveniente da una famiglia di migranti di Feltre (Belluno), resta una icona nazionale del teatro brasiliano.
A Roma, dal 1992, il Teatro Patologico si occupa di portare in scena attori e attrici con disabilità, fisica o psichica, o malattia mentale. E il teatro come per magia diventa terapia, canale di comunicazione e strumento di crescita personale.
Cuore e testa, umiltà e gratitudine, innovazione e ricerca nel solco della tradizione. Sono questi gli ingredienti per la Scala del futuro. Parola di Fortunato Ortombina, dal febbraio scorso nuovo sovrintendente e direttore artistico del teatro milanese.