L’autore, divulgatore nel campo della matematica, propone questo libro partendo da un’osservazione: se molte pubblicazioni e dibattiti riflettono sui rischi e le ricadute a livello sociale ed etico, c’è bisogno di dare la possibilità di comprendere meglio quali sono i suoi meccanismi interni. Nel libro, composto da dodici capitoli, i capitoli dispari sono dedicati alla descrizione di sei idee matematiche, a partire da una breve narrazione relativa ai loro ideatori; i capitoli pari, invece, mostrano il modo in cui ciascuna idea è stata applicata all’IA.
Il consumismo che dalla seconda metà del secolo scorso ha avviluppato come una nefasta ragnatela la nostra società occidentale (e che, nonostante le sempre più ampie fasce di popolazione in povertà, non accenna a diminuire) pare sia giunto a colpire uno dei settori che ne pensavamo immuni: quello sanitario.
In questo fascicolo della collana Tracce Giovani il monaco di Bose riabilita la curiosità come antidoto all’indifferenza attuale. In passato, spesso era vista con sospetto dalla tradizione filosofica perché non permetteva una seria conoscenza del reale, ma ne dà solo un’illusione; simile giudizio è stato dato dalla tradizione cristiana, che la vedeva come volontà di andare oltre i limiti, in un atteggiamento che possiamo ritrovare oggi nel gossip o nel voyeurismo.
Il breve saggio si interroga sulla preghiera, sulla relazione tra Dio e l’uomo, che è incontro di desideri. Da un lato c’è l’anelito dell’uomo a una vita buona, serena, giusta, che spesso è invece minacciata dal male. Dall’altro lato, Dio desidera essere invocato, farsi nostro alleato, pur non risolvendo immediatamente la questione del male. Nel libro, l’autore considera alcuni testi di diversa natura per sviluppare l’argomento.
In questo mese di marzo ci piace ricordare una grande donna, vissuta attorno all’anno Mille ma canonizzata (il 10 maggio) e dichiarata Dottore della Chiesa (il 7 ottobre) solo nel 2012, da papa Benedetto XVI. Stiamo parlando di Ildegarda di Bingen, santa, mistica, monaca, donna di cura (famose le sue ricette di erboristeria ancora oggi utilizzate), poetessa e musicista, nata a Bermersheim vor del Höhe, in Germania, nel 1098, e morta nel 1179 nel monastero di Bingen am Rhein.
La presenza delle donne nell’ambiente accademico è stata una conquista molto faticosa, specialmente nell’ambito scientifico (fisica, chimica, matematica). Poteva essere un genio, ma il semplice fatto di essere donna era visto come squalificante.