Oggi c'è davvero bisogno di esperienze innovative, di apertura, nelle quali incrociare la nostra vulnerabilità con quella di altri, rendendola così abitabile.
Riflessioni sulla scultura di Felice Tagliaferri, artista non vedente, e sui nuovi e profondi punti di vista da lui proposti, a partire da un libro di Candido Cannavò.
Fare esperienza della diversità è sempre molto stimolante. Di sicuro, insieme è più facile, ma è anche necessario, perché vivere la solidarietà implica sempre che accanto a noi ci sia «qualcuno».
Come si tocca un’emozione? Il dialogo tra una bambina non vedente e la sua insegnante, piccola grande storia di un "rotondo" abbraccio che sa di felicità.
«Quest'anno il Geranio non lo troverete solo sui balconi delle Dolomiti, perché ci sono io che ve lo metto in un libro». Parola di Claudio Imprudente e delle sue pagine dedicate a un viaggiatore che non sta mai fermo nello stesso posto, figuriamoci sui balconi.