25 Giugno 2020

La tenacia dei Giuliani

Nata nel 2015, l'Associazione Giuliani nel Mondo United Kingdom costituisce un punto di ritrovo e di scambio per gli emigrati di lingua, cultura e nazionalità italiana originari delle province di Trieste e di Gorizia, ma residenti in Gran Bretagna.
Un incontro dei triestini di Londra.
Un incontro dei triestini di Londra.

L’Associazione Giuliani nel Mondo United Kingdom è nata nel marzo del 2015, dopo un incontro avvenuto tra il direttore generale dei Giuliani nel Mondo, Fabio Ziberna, e il futuro presidente dell’Associazione, Bruno Cernecca, e grazie all’intraprendenza della giornalista del quotidiano «Il Piccolo», Micol Brusaferro. In cinque anni, la crescita è stata progressiva e, grazie alle iniziative organizzate dalla triestina Fabrizia Corsi, molte persone hanno avuto la possibilità di conoscere il sodalizio.

Il direttore dell’Associazione, Pierpaolo Bastiani, nato a Trieste, figlio di esuli istriani e orfano già all’età di 12 anni, è emigrato a 18 anni, e dal 1993 vive a Londra. Oggi gestisce un’importante società che organizza eventi e manifestazioni prestigiose che coinvolgono anche la famiglia reale e molti personaggi pubblici.

Una grande soddisfazione per il tenace giuliano che è partito dalla gavetta. «Ho iniziato come lavapiatti nei ristoranti italiani – racconta – e sono stati anni difficili, senza aiuti finanziari o emotivi. Sono stato assunto come facchino all’Hotel Grosvenor House a Park Lane, e dopo cinque anni sono diventato il manager delle sale private di catering. Il percorso professionale mi ha portato ad aprire una mia società che lavora in grandi edifici, come chiese e palazzi, che hanno bisogno di essere trasformati in luoghi per eventi». 

Bastiani ha conosciuto il sodalizio nel 2016, e si è subito innamorato dell’idea di rinsaldare i legami con i propri conterranei, mettendo a disposizione la sua grande esperienza. «Senza il grande lavoro dell’Associazione Giuliani nel Mondo – precisa il presidente Bruno Cernecca – molti dei nostri amici non avrebbero mai consolidato questa rete di relazioni e risorse con la terra d’origine. Quest’anno, il sodalizio festeggia i suoi cinquant’anni, e speriamo di poter essere presenti alla cerimonia a Trieste, a settembre».

Composta attualmente da settanta soci residenti prevalentemente nell’area di Londra, l’Associazione conta nel direttivo: Fabrizia Corsi, Bruno Cernecca e Chiara Vascotto. Tutti uniti nel celebrare, il 10 febbraio di ogni anno, il «Giorno del Ricordo» in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo degli istriani, dei fiumani e dei dalmati nel secondo dopoguerra.

«Con il console generale d’Italia – spiega Cernecca – ricordiamo l’evento più significativo della nostra storia. Nel periodo estivo organizziamo manifestazioni che favoriscono l’incontro con i soci e le loro famiglie. Quest’anno sono ancora più importanti per aiutarci l’un l’altro dopo i mesi della pandemia di Coronavirus».

«L’Associazione – sottolinea il direttore Bastiani – nasce dalla volontà di valorizzare le nuove potenzialità, risorse e opportunità dei corregionali arrivati nel Regno Unito per studio, lavoro o per mettere radici. Molti dei nostri soci sono figli o nipoti di esuli, e tanti sono qui da molti anni. Parecchi soci ricoprono ruoli importanti nella vita economica, finanziaria e lavorativa della Gran Bretagna. Alcuni sono arrivati a un grande successo personale e di carriera nei loro rispettivi ruoli e posizioni. Facciamo parte di una grande famiglia mondiale e siamo stati invitati a dare la nostra opinione sulla situazione dell’emigrazione sia di giovani studenti che di lavoratori della nostra associazione. Penso che la nostra esperienza di emigrati in altre nazioni, e la continua fonte di informazioni costituita dai nostri soci, ci trasformino in sentinelle di quello che succede ai nostri corregionali nel mondo».
 

Prova la versione digitale del «Messaggero di sant'Antonio»! 

Data di aggiornamento: 25 Giugno 2020
Lascia un commento