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Marcello Bramati

L’ultimo miglio

Motivi e modi per accogliere i cantautori nella letteratura e in classe
L’ultimo miglio
Scheda
Mimesis
2026
€ 15,00
Marcello Bramati (1981), insegnante di liceo a Milano, è giornalista e, tra le diverse collaborazioni, continuativa è quella con “panorama.it” per cui si occupa di scuola e cultura. Laureato in Lettere e in Scienze Storiche, è autore insieme a Lorenzo Sanna di tre libri su adolescenza, educazione alla lettura e allo studio, orientamento scolastico. Questo è il secondo volume pubblicato con Mimesis dopo La scelta più giusta (2022). (Fonte: www.mimesisedizioni.it)

La musica cantautorale della seconda metà del Novecento ha valore non solo da un punto di vista musicale, ma anche letterario. Tuttavia, Il rischio che corre è di andare perduta, in quanto la sua tradizione è affidata alla buona volontà delle famiglie, delle associazioni, ma non è patrimonio culturale; questo passaggio è possibile se viene accolta nel percorso scolastico, dopo una ricerca accademica che indaghi sulla questione e stabilisca un canone letterario cantautorale. Questa è la tesi di Marcello Bramati, autore del libro, insegnante di liceo e giornalista, il quale parte dalla sua esperienza di inserire la musica d’autore in classe non come fatto episodico, ma come parte strutturata del programma di letteratura dell’ultimo anno. «La letteratura lascia traccia del suo passaggio nell’anima, nell’immaginazione, nel linguaggio e nel lessico di chi la incontra e ne fa esperienza: è così con un romanzo, è così con un poema, è così con una lirica. In questo libro si sostiene che sia così anche con la canzone d’autore».

Nella prima parte del testo, Bramati si interroga sul perché si faccia letteratura oggi a scuola, proponendo una definizione “non chiusa” di letteratura che permetta di includere anche i testi di canzoni che hanno valore in quanto offrono ciò che dona la poesia: «esattezza e sintesi, ricerca e ricercatezza, visione, musicalità». L’argomentazione a favore della tesi di Bramati parte da alcune constatazione importanti. Anzitutto, il fatto che l’inizio della letteratura è strettamente legato alla musica: i poemi omerici, inizialmente erano orali e cantati dagli aedi. Solo successivamente il testo si separa dalla musica. Inoltre, un riconoscimento importante al valore non solo musicale della produzione cantautorale è il Nobel per la letteratura assegnato a Bob Dylan «per aver creato una nuova espressione poetica nell’ambito della grande tradizione della canzone americana».

Non tutta la musica è considerabile come forma d’arte: infatti, questo dipende dall’intenzionalità con cui viene prodotta (a volte chiaramente commerciale) e dal valore effettivo come forma d’arte. È necessario, per questo, un lavoro accademico di ricerca per l'individuazione di criteri per la formazione di un canone letterario cantautorale da inserire nell’ultimo miglio della letteratura della lingua italiana.

Infine, nella seconda parte del testo, Bramati propone una via per indagare il movimento artistico cantautorale del Novecento, fornendo alcuni esempi di come il suo studio possa essere inserito nel programma scolastico dell’ultimo anno delle scuole secondarie superiori.

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Data di aggiornamento: 08 Agosto 2026