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Jamila Gavin

Non vi scorderò mai

22 Maggio 2024 | Recensione di
Non vi scorderò mai
Scheda
Giunti
2024
€ 16,00
Jamila Gavin è nata ai piedi dell'Himalaya, a Mussorie in India, nel 1941. Dopo la guerra, la sua famiglia si è trasferita in Inghilterra, dove Jamila ha trascorso il resto della sua infanzia. Il suo primo libro, «The Magic Orange Tree», è stato pubblicato nel 1979, seguito da altre opere, tra cui «The Surya Trilogy», «Coram Boy» (vincitore del Children's Whitbread Prize 2000) e «Blackberry Blue». (Fonte: www.giunti.it)

Sorelle si nasce, ma a volte si diventa. È il caso di Gwen, Noor, Dodo e Vera: quattro adolescenti che si incontrano nel collegio femminile di Barrowfield, nel profondo Sussex, e intrecciano un legame che le accompagnerà per tutta la vita, tra alti e bassi, guerra e pace, paura e speranza. Sono queste ragazze le protagoniste di Non vi scorderò mai, il nuovo romanzo di Jamila Gavin, pluripremiata autrice inglese con oltre cinquanta titoli all’attivo. Attraverso viaggi, lettere e confidenze, il racconto – ambientato nell’Inghilterra del 1937 – segue le ragazze alle prese con i primi amori, con le prime decisioni importanti e con una realtà sempre più spaventosa. La Seconda guerra mondiale alle porte stravolgerà anche le loro vite. Ma quando l’amicizia è sincera non c’è tragedia in grado di prevalere.

Ispirata alla vera storia di Noor Inayat Khan, agente segreto durante la Seconda guerra mondiale – prima operatrice radio donna inviata in Francia, in appoggio alla resistenza francese –, l’ultima fatica di Jamila Gavin è un romanzo di formazione scritto in punta di penna, che affronta però temi per nulla leggeri. Temi come la paura e la libertà, la solidarietà verso il prossimo, il coraggio di battersi per un ideale. È proprio quest’ultimo a spingere le nostre protagoniste a frequentare un corso di formazione della Croce Rossa, ad arruolarsi nell’ATS, l’Auxiliary Territorial Service (il ramo femminile dell’esercito inglese), a sopportare l’incessante rumore dei telegrafi notte e giorno, «nelle profondità dell’Ufficio della Guerra» a Londra, o a rischiare la vita per salvare dei soldati. In realtà Noor Inayat Khan perse davvero la vita: fu fucilata con l’accusa di spionaggio. Dopo la morte questa giovane donna venne decorata con la Croix de Guerre dalla Francia e con la George Cross dagli inglesi.

Data di aggiornamento: 22 Maggio 2024