Sommersi
«Cosa sta accadendo davvero?»: ecco la domanda che muove l’autore, co-fondatore di Ugolize, consulente e divulgatore, quando decide di capire meglio cosa succede nei social network. Sì, perché è evidente il sovraccarico digitale, che ha assottigliato la nostra soglia di attenzione, diventando il filtro attraverso cui interpretiamo la realtà e la forza che la modella.
Per affrontare la questione, Marangon parte dall’approfondimento del funzionamento degli algoritmi che stanno dietro ai social, in particolare in relazione alle dinamiche che suscitano negli utenti. A partire da questo, al fine di sviluppare una maggiore consapevolezza, è necessario comprendere come funzioniamo noi: proprio ai bias cognitivi è dedicato il secondo capitolo, che mette in luce anzitutto il fatto che il nostro cervello tende naturalmente a risparmiare energia. In tal senso, utilizza dei bias cognitivi, ossia delle scorciatoie mentali, che permettono risposte più rapide, pur esponendo a errori: bias della negatività, effetto framing, cherry picking, bias del senno di poi, bias di conferma, …
Il terzo capitolo è dedicato ai fenomeni sociali che derivano dalla sommersione da parte dei contenuti digitali, veloci ed effimeri: un primo effetto è la sparizione di una gerarchia delle notizie, insieme a una minore comprensione del senso delle cose e una perdita progressiva della memoria. Il filtro dell’algoritmo fa vedere un mondo che pare esterno, ma è il riflesso del mio, in un egocentrismo digitale che fa perno sulla leva emotiva, finendo col causare la perdita della capacità di emozionarsi davvero.
L’analisi dell’autore continua nei successivi capitoli, in cui rileva alcune situazioni esemplari che mostrano come certi comportamenti (come l’indignazione o lo slacktivism) siano amplificati e favoriti dai social network, spesso portando a conseguenze che sfuggono dal controllo. Come abitare in modo umano questo aspetto del nostro tempo? Una proposta è quella di fermarsi a riflettere davanti a contenuti e non solo consumarli con una voracità e una velocità sempre maggiore.
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