Da vent'anni Laura Silvia Battaglia racconta la realtà nelle aree di crisi del mondo. L'abbiamo incontrata lo scorso 6 giugno, nell'ambito del convegno «Raccontare la morte. Le parole per narrare un tabù» organizzato dal «Messaggero di sant'Antonio».
A dirlo forte e chiaro è Manlio Graziano, analista geopolitico e autore del volume «Come si va in guerra». Che ricorda: «L’umanità ha vissuto il 98% della sua esistenza senza sapere cosa fosse la guerra», per questo possiamo sperare in un futuro di pace.
Si torna a combattere nella città ucraina, dopo la lunga pausa nei combattimenti dei mesi invernali. Ma il tepore primaverile porta con sé il gelo di nuove morti.
Lo psicoterapeuta Luca Crivellari è il fondatore di Look Up, un team di specialisti che intervengono in aree di crisi con training di formazione per psicologi, operatori sociali, educatori e religiosi.
Quelle di Ali Chokr, Ron Arad e di padre Pierre el-Raii sono storie di dolore, violenza e ingiustizia. Solo alcune delle tante vicende che costituiscono il retro-palco delle guerre.
Viviamo in un’epoca in cui le regole di convivenza condivise sembrano saltate, mentre a dominare il mondo è la legge del più forte. Che sta succedendo? Quali sono le possibili vie d’uscita?