Romanzo

Maria Segato

Ti aspetterò nel vento

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C’è bisogno di andare oltre le apparenze e il dolore, che tenta di pervadere l’esistenza, per poter gustare la vita. La via è quella della bellezza, che può essere incontrata da un occhio attento mosso da un cuore aperto, anche se magari ferito. Da un cuore come quello di Pietro, bambino di 7 anni, che vive con la madre Aurora, desideroso di trovare il padre che non ha mai conosciuto e alle prese con una malattia che lo costringe spesso in ospedale.

Giorgio Comini

La fabbrica dei morti

Sepolti, vivi, nascosti: gli invisibili morti viventi!
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Un romanzo dal titolo forte, dedicato a un argomento scottante e spesso evitato. Ambientato nel 2035 in una calda estate romana, ha come protagonista Ottavio Deprosperis, il quale incarna i tratti dell’uomo post-moderno: la fede nella tecnica, nel potere dell’economia e del mercato, ma anche l’incapacità di emergere nella società, arrancando dietro a modelli impossibili e frustranti.

Rachid Benzine

Il libraio di Gaza

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Un fotoreporter, Julien Desmanges, incontra a Gaza un vecchio libraio, Nabil, che legge a due passi dalle rovine: uno scatto perfetto… e il prezzo è ascoltare la sua storia, perché «una fotografia non è cosa di poco conto. Meglio trovare il tempo, innanzitutto, di scambiare due parole». Il testo è costruito come se tu fossi il reporter, favorendo l’immedesimazione nel racconto. Figlio di un cristiano e di una musulmana, Nabil segue le drammatiche vicende dei palestinesi, dall’esodo del 1948 (nakba).

Pierluigi Vito

Nel cuore del figlio

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Ci sono romanzi che ti sorprendono. Iniziano magari un po’ in sordina, ma poi ti «prendono» a tal punto da tenerti letteralmente incollata alle pagine. È esattamente quello che succede dinanzi all’ultimo romanzo del giornalista e scrittore Pierluigi Vito, Nel cuore del figlio (Edizioni Città Nuova), un volume intenso, ricco di colpi di scena, di personaggi, di storie, di dolore ma anche di speranza.

Michael Bible

Goodbye Hotel

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Michael Bible è una delle voci più sorprendenti della letteratura statunitense degli ultimi anni. Nato in North Carolina, vissuto a Los Angeles, risiede ora a New York, città che ama particolarmente perché, come ha confidato in un’intervista, gli consente di osservare, non visto, le vite degli altri. Qualche dubbio sulla sua età, ma deve essere abbastanza giovane visto che il suo primo romanzo L’ultima cosa bella sulla faccia della terra (2020) è stato scritto, pare, prima dei 30 anni.

Ritanna Armeni

A Roma non ci sono le montagne

Il romanzo di via Rasella: lotta, amore e libertà
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Tutti (o quasi) sanno che cosa è successo alle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944: l’eccidio di 335 italiani innocenti, da parte delle truppe naziste che dal settembre 1943 occupavano Roma. Pochi sanno, invece, che cosa è realmente accaduto in Via Rasella, sempre a Roma, il giorno prima, cioè il 23 marzo del 1944. O, meglio, lo sanno per sommi capi: lo scoppio di un ordigno esplosivo che, provocando la morte di 33 soldati delle truppe di occupazione, di fatto scatenò la folle reazione nazista. 

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