Come affrontare l’invidia? Relativizzando ciò che appartiene a un altro e che ci pare essenziale più della sua persona. E, soprattutto, cercando di vedere il (tanto) bene presente in noi stessi e negli altri.
Il Signore non vuole che rimaniamo spiritualmente fermi. Egli cammina sempre davanti alle pecore, non è immobile; dà la vita per loro, non sfrutta il gregge ma lo cura per condurlo all’ovile del Padre.
È il nome del progetto avviato dieci anni fa da Arnoldo Mosca Mondadori. Un Pane speciale, che parla di futuro, di speranza e di dignità. E, soprattutto, di risurrezione.
Fare i conti con quanto si muove dentro di noi è una delle sfide più importanti della nostra vita. Una delle dinamiche principali è proprio la tensione tra due coinquilini interiori: da un lato, la tendenza a cercare le nostre comfort zone, situazioni in cui ci sentiamo sicuri e protetti, ma che ci tengono spesso fermi; dall’altro lato, la spinta al cambiamento, che ci fa aprire all’altro, con tutte le conseguenze che questo comporta.
È l’appello del cardinale Pizzaballa. «Tutto quello che può servire per tenere accesa l’attenzione sulla Terra Santa va bene» ha detto l’alto prelato che, sulle elezioni in Israele e Palestina, ha sottolineato la necessità di «voltare pagine».