Uniti per la vita
Lo scorso 29 marzo, a Treviso, si è svolta un’intera giornata di riflessione, di confronto e di ascolto di testimonianze sul tema della difesa della vita. A organizzarla, in prossimità del 25 marzo, giorno in cui si ricorda l’annunciazione del Signore e per questo è stato scelto come Giornata per celebrare la vita nascente, l’associazione trevigiana Uniti per la vita. Uniti per la vita è un’associazione cui aderiscono ben 200 soci (cento dei quali volontari attivi nelle due sedi di Treviso e Montebelluna), nata nel 2015 dalla fusione del Centro Aiuto alla Vita e Movimento per la Vita, presenti a Treviso fin dal 1982, e dei quali la nuova realtà custodisce la storia e l’eredità.
L’Associazione lavora a 360 gradi per tutelare la dignità di ogni essere umano, dal concepimento alla morte naturale, dignità che è fondamento di ogni altro diritto dell’uomo. Due le principali aree di intervento: la prima, si rivolge alle donne e alle famiglie in difficoltà per una gravidanza inattesa o difficile, che, in molti casi, si concluderebbe con un’interruzione volontaria della gravidanza (IVG) o con l’assunzione delle pillole abortive, garantendo loro accoglienza, ascolto, sostegno e accompagnamento. La seconda, invece, si concentra sulla promozione del valore della vita e della dignità di ogni essere umano dal concepimento alla morte naturale, attraverso l’organizzazione di varie attività come convegni, incontri, testimonianze.
Il servizio è totalmente gratuito e viene garantito da volontarie e volontari, specificatamente formati, che si impegnano, con sensibilità e competenza, anche professionale, nei diversi servizi offerti. Abbiamo incontrato Alessandra Gallina, presidente di Uniti per la vita.
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