Grazie alle molte donne che tengono, ogni giorno, in piedi comunità, famiglie, imprese, semplicemente sapendo «restare» quando tutto attorno traballa e crolla.
La religione, inclusa quella cristiana, è autentica esperienza di fioritura umana e di liberazione se non diventa la monopolista della vita, se lascia spazio ad altre dimensioni dell’esistenza.
Il dono è una faccenda di gratuità, è un bene relazionale, cioè un atto non dovuto, dove il bene principale non è l’oggetto donato ma la relazione tra chi dona e chi riceve.
Oggi stiamo attraversando una nuova fase di alleanza tra lo spirito capitalistico e quello bellico e illiberale, che sta lasciando le democrazie del XX secolo per le leadercrazie populiste nazionaliste e protezioniste.
La Chiesa sta perdendo contatto con le nuove generazioni. Per un nuovo incontro con il mondo giovanile servirebbero nuovi codici narrativi che annuncino il Vangelo insieme alle scoperte scientifiche, all’ambiente, all’economia, ai diritti...