Nato a Pisino (oggi in Croazia) e vissuto a Napoli, da anni Claudio Antonelli è residente a Montréal, in Canada, dove ha imparato a osservare le identità, le appartenenze e le incrinature «in quegli esseri particolari che sono gli emigrati».
Capita che chi sta soffrendo si soffermi unicamente su di sé e sulla propria situazione, rischiando così che la tristezza invada la propria vita. E se invece che alle mancanze guardassimo ai doni?
Pubblichiamo la seconda parte del dossier di febbraio dedicato al Green Deal: i dati dimostrano che è in corso e che sarà probabilmente la via non solo contro la crisi climatica ma anche per rilanciare l’economia.
La guerra non è più un fatto politico ma un affare privato. Ecco perché oggi, contro il dilagare della guerra, ci vogliono due antidoti: una rivoluzione culturale e un ministero della Pace.
Il dono è una faccenda di gratuità, è un bene relazionale, cioè un atto non dovuto, dove il bene principale non è l’oggetto donato ma la relazione tra chi dona e chi riceve.