Il presepe è simbolo di bambini, di famiglia, di relazioni, di lavoro, di povertà e di comunione, che erano anche i segni del Natale cristiano. Valori opposti a quelli del nuovo Natale consumista, che si basa sull’individuo.
La concretezza della vita mostra che ci sono punti di unione più profonda, punti di verità dell’umano che superano le categorie e restituiscono il senso della fratellanza: più forte dell’odio, più forte della morte.
In Italia le «case rosse» lungo le strade statali sono 1244, 544 delle quali sono ancora «operative». La maggior parte è abbandonata o ceduta ad associazioni o piccoli imprenditori.
Con i figli e le figlie adolescenti è meglio che le madri passino la palla al «paterno», ossia a quella modalità educativa che crea argini e sponde, spinge alla libertà e suscita coraggio. Oltre che al «gruppo adolescente».
Talvolta sono proprio le persone a noi più prossime a essere le più distanti, a meno che il legame di sangue non diventi anche una scelta, un legame spirituale che sa accogliere la diversità dell’altro.