Gesuita e scienziato, appassionato di ricerca e mistico: sono alcuni tratti della figura di Teilhard de Chardin, a cui è dedicata questa nuova biografia, la cui autrice è dottoressa in storia e qui presenta il frutto delle sue ricerche, basate soprattutto sui numerosi scritti del pensatore francese. Il percorso religioso di Teilhard si intreccia fin da subito con la carriera scientifica, in particolare nell’ambito della geologia e paleontologia.
L’autore, divulgatore nel campo della matematica, propone questo libro partendo da un’osservazione: se molte pubblicazioni e dibattiti riflettono sui rischi e le ricadute a livello sociale ed etico, c’è bisogno di dare la possibilità di comprendere meglio quali sono i suoi meccanismi interni. Nel libro, composto da dodici capitoli, i capitoli dispari sono dedicati alla descrizione di sei idee matematiche, a partire da una breve narrazione relativa ai loro ideatori; i capitoli pari, invece, mostrano il modo in cui ciascuna idea è stata applicata all’IA.
La presenza delle donne nell’ambiente accademico è stata una conquista molto faticosa, specialmente nell’ambito scientifico (fisica, chimica, matematica). Poteva essere un genio, ma il semplice fatto di essere donna era visto come squalificante.
Un fotoreporter, Julien Desmanges, incontra a Gaza un vecchio libraio, Nabil, che legge a due passi dalle rovine: uno scatto perfetto… e il prezzo è ascoltare la sua storia, perché «una fotografia non è cosa di poco conto. Meglio trovare il tempo, innanzitutto, di scambiare due parole». Il testo è costruito come se tu fossi il reporter, favorendo l’immedesimazione nel racconto. Figlio di un cristiano e di una musulmana, Nabil segue le drammatiche vicende dei palestinesi, dall’esodo del 1948 (nakba).
L’autore, astrofisico e comunicatore, ci offre questo agile libro che percorre le meraviglie dell’universo, a partire dalla Terra per arrivare alle galassie più lontane e agli oggetti più esotici.
Nel cammino cristiano è decisivo avere degli strumenti per poter riprendere in mano la propria fede, verificarla e approfondirla; a volte, infatti, si corre il rischio che rimanga quella dell’infanzia, o che venga data per scontata, quasi ci fosse un momento in cui ci sentiamo a posto. Il cappuccino padre Roberto Pasolini, predicatore della Casa Pontificia, ci offre questo libro proponendo un percorso singolare, modellato sugli elementi della grammatica della lingua che usiamo.