Il Signore non vuole che rimaniamo spiritualmente fermi. Egli cammina sempre davanti alle pecore, non è immobile; dà la vita per loro, non sfrutta il gregge ma lo cura per condurlo all’ovile del Padre.
È il nome del progetto avviato dieci anni fa da Arnoldo Mosca Mondadori. Un Pane speciale, che parla di futuro, di speranza e di dignità. E, soprattutto, di risurrezione.
San Francesco è di frequente associato al tema della pace, ma occorre cogliere la densità particolare che ha in lui questa parola. Non si tratta, infatti, di un generico pacifismo, ma «pace» è – come puntualizza l’assisiate – una rivelazione.
La Chiesa è per san Francesco l’alveo imprescindibile in cui accogliere, discernere e realizzare la volontà dell’Altissimo e in relazione alla Chiesa è il primo mandato che egli riceve dal Crocifisso all’inizio del suo nuovo cammino.
Sono sei le sindromi più ricorrenti nel discernimento vocazionale: si tratta di «virus» (molto simili tra loro) devastanti che possono colpire a fondo il germe della vocazione che il Signore ha seminato nel cuore.