La presenza delle donne nell’ambiente accademico è stata una conquista molto faticosa, specialmente nell’ambito scientifico (fisica, chimica, matematica). Poteva essere un genio, ma il semplice fatto di essere donna era visto come squalificante.
Avere timore di Dio è riconoscersi nella giusta relazione con Lui. Perché siamo creature, da lui volute, fatte e amate. E chiamate a rispettare questa relazione.
Si dice che occorre pensare per immagini quando le parole non bastano. Eppure anche «l’icona sembra quasi esigere un compimento musicale»: la capacità evocativa della musica di raggiungerci senza mediazioni apre un mondo ulteriore, in cui anche anche elementi contrastanti possono convivere. Il testo ci propone un dialogo tra Muti e Cacciari, che ripercorre le ultime sette parole di Cristo in croce, come sono espresse dalle sette sonate di Haydn, con la crocifissione di Capodimonte del Masaccio sullo sfondo.
Un romanzo dal titolo forte, dedicato a un argomento scottante e spesso evitato. Ambientato nel 2035 in una calda estate romana, ha come protagonista Ottavio Deprosperis, il quale incarna i tratti dell’uomo post-moderno: la fede nella tecnica, nel potere dell’economia e del mercato, ma anche l’incapacità di emergere nella società, arrancando dietro a modelli impossibili e frustranti.
Un fotoreporter, Julien Desmanges, incontra a Gaza un vecchio libraio, Nabil, che legge a due passi dalle rovine: uno scatto perfetto… e il prezzo è ascoltare la sua storia, perché «una fotografia non è cosa di poco conto. Meglio trovare il tempo, innanzitutto, di scambiare due parole». Il testo è costruito come se tu fossi il reporter, favorendo l’immedesimazione nel racconto. Figlio di un cristiano e di una musulmana, Nabil segue le drammatiche vicende dei palestinesi, dall’esodo del 1948 (nakba).
Un sacramento non facile da vivere, ma che diventa una grande occasione di fare esperienza dell’amore misericordioso di Dio, più grande del nostro peccato.